Dopo il funerale, per molte famiglie il primo mese rappresenta un momento particolare.
I giorni più frenetici legati al decesso e all’organizzazione delle esequie sono trascorsi e il silenzio lasciato dalla persona scomparsa può diventare ancora più evidente.
Nella tradizione cattolica esiste un momento dedicato proprio a questa ricorrenza: la messa di trigesima, chiamata anche messa del trigesimo.
Ma che cosa significa esattamente? Quando viene celebrata? Bisogna avvisare parenti e conoscenti?
Che cosa significa “trigesima”?
La parola deriva da trigesimo, cioè trentesimo.
Con “messa di trigesima” si indica tradizionalmente la celebrazione eucaristica in suffragio di una persona defunta in occasione del trentesimo giorno dalla morte.
È quindi un momento distinto dal funerale.
Le esequie accompagnano l’immediato saluto alla persona scomparsa; la trigesima arriva alcune settimane dopo e permette alla famiglia e alla comunità di ritrovarsi nuovamente nel ricordo.
Quando viene celebrata?
Tradizionalmente il riferimento è il trentesimo giorno dalla morte.
Nella pratica, giorno e orario vengono concordati con la parrocchia e possono essere adattati alle disponibilità liturgiche e alle necessità della famiglia.
Per questo non è opportuno prenotare o comunicare autonomamente l’orario prima di averlo verificato con la chiesa nella quale si desidera celebrare la messa.
È obbligatorio celebrare la trigesima?
No.
Si tratta di una scelta legata alla fede, alla tradizione e al desiderio della famiglia.
Per alcune persone rappresenta un appuntamento importante.
Altre preferiscono ricordare il proprio caro in modo più intimo oppure attraverso differenti momenti commemorativi.
Non esiste quindi un unico modo corretto di vivere il ricordo.
Perché il trigesimo è un momento importante per molte famiglie?
Il giorno del funerale è spesso vissuto in uno stato di forte coinvolgimento emotivo.
Ci sono persone da incontrare, decisioni da prendere, documenti, orari e numerose incombenze.
La trigesima avviene invece in un momento diverso.
La quotidianità ha iniziato lentamente a riprendere il proprio ritmo e la famiglia può ritrovarsi con maggiore tranquillità.
La celebrazione diventa così un’occasione per:
- pregare;
- ricordare;
- ritrovarsi;
- ringraziare chi è stato vicino alla famiglia;
- mantenere vivo il legame con la persona scomparsa.
Chi invitare alla messa di trigesima?
Non esiste una regola precisa.
La partecipazione può essere limitata ai familiari oppure estesa ad amici, conoscenti e persone che avevano partecipato al funerale.
Molto dipende dalle abitudini della famiglia e della comunità.
Nei piccoli centri, dove le relazioni personali sono spesso molto strette, può essere naturale comunicare pubblicamente la celebrazione.
Come comunicare la trigesima
La famiglia può scegliere modalità differenti.
Manifesto
È ancora una soluzione molto utilizzata nei comuni e permette di informare l’intera comunità.
Generalmente riporta:
- fotografia;
- nome e cognome;
- eventuale data del decesso;
- giorno;
- ora;
- chiesa nella quale verrà celebrata la messa;
- breve frase commemorativa.
Annuncio digitale
La comunicazione può essere condivisa anche attraverso strumenti online e messaggistica.
Comunicazione personale
Per una celebrazione più raccolta può essere sufficiente informare telefonicamente o tramite messaggio le persone più vicine.
Cosa scrivere nell’annuncio del trigesimo?
Non servono testi complessi.
Una formula semplice può essere:
“Nel trigesimo della scomparsa di [Nome e Cognome], i familiari lo/la ricorderanno nella Santa Messa che sarà celebrata…”
A questa frase possono essere aggiunti:
- giorno;
- orario;
- chiesa;
- ringraziamento;
- breve pensiero dedicato al defunto.
L’obiettivo è fornire le informazioni necessarie con sobrietà.
Si mette la fotografia?
La fotografia è facoltativa, ma può rendere l’annuncio immediatamente riconoscibile.
È consigliabile scegliere un’immagine naturale, nella quale il volto della persona sia ben visibile.
Non deve necessariamente trattarsi della stessa fotografia utilizzata nel manifesto funebre.
La famiglia può scegliere un’immagine particolarmente significativa.
Trigesima, anniversario e altre messe in suffragio
La trigesima non è l’unico momento nel quale una famiglia può ricordare liturgicamente la persona scomparsa.
Nel corso del tempo possono essere celebrate altre messe in suffragio, per esempio in occasione dell’anniversario della morte.
Alcune famiglie mantengono questa tradizione per molti anni.
Altre scelgono di ricordare il proprio caro in occasioni particolari o durante celebrazioni comunitarie.
Un mese dopo il funerale: il valore di ritrovarsi
Al di là dell’aspetto religioso, il trentesimo giorno può assumere anche un forte significato umano.
Dopo alcune settimane, le telefonate diminuiscono.
Le persone tornano alle proprie attività.
Per chi ha perso qualcuno, però, il lutto continua.
Ritrovarsi nuovamente può quindi essere un modo semplice per ricordare alla famiglia che la vicinanza non si esaurisce con il giorno del funerale.
FAQ sulla messa di trigesima
Trigesimo e trigesima sono la stessa cosa?
Nell’uso comune entrambi i termini vengono impiegati in riferimento alla ricorrenza del trentesimo giorno e alla relativa messa in suffragio.
Si conta dal funerale o dalla morte?
Il significato tradizionale del termine fa riferimento al trentesimo giorno dalla morte.
È necessario fare un manifesto?
No. È una scelta della famiglia.
Si può celebrare qualche giorno prima o dopo?
La data effettiva deve essere concordata con la parrocchia in base alla disponibilità e alle esigenze della famiglia.
Bisogna invitare tutte le persone che erano al funerale?
No. La famiglia è libera di scegliere se vivere la celebrazione in forma pubblica o più raccolta.
Trigesima e commemorazioni ad Alba e nelle Langhe
L’Alba Onoranze Funebri affianca le famiglie non soltanto nel momento immediatamente successivo al decesso, ma anche nella gestione delle comunicazioni dedicate al ricordo.
Attraverso manifesti, anniversari, ringraziamenti e strumenti digitali è possibile continuare a mantenere viva la memoria della persona scomparsa anche dopo il funerale. Il sito dispone infatti di uno spazio dedicato a necrologi, ringraziamenti e anniversari.
Perché il ricordo non termina con il giorno delle esequie.
