Quando muore una persona cara, oltre al dolore della perdita può essere necessario assentarsi dal lavoro per partecipare al funerale, stare vicino alla propria famiglia e affrontare le prime incombenze legate al decesso.
Una delle domande più frequenti è quindi: quanti giorni di permesso per lutto spettano a un lavoratore?
La normativa italiana prevede una tutela specifica, ma è importante distinguere quanto stabilito dalla legge dalle eventuali condizioni più favorevoli previste dal proprio contratto collettivo.
Quanti giorni spettano per un lutto?
Come regola generale, l’articolo 4 della Legge 53/2000 riconosce ai lavoratori dipendenti tre giorni lavorativi complessivi di permesso retribuito all’anno in caso di decesso o documentata grave infermità di determinati familiari.
Il regolamento attuativo precisa inoltre che i giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso e che nel conteggio non vengono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.
Attenzione però alla parola “complessivi”.
La disciplina generale parla infatti di tre giorni nell’anno, non automaticamente di tre giorni per ogni lutto.
Tuttavia, diversi contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere condizioni differenti o più favorevoli.
Per conoscere con certezza ciò che spetta nel proprio caso è quindi sempre opportuno verificare il CCNL applicato al rapporto di lavoro.
Per la morte di quali familiari spettano?
La disciplina generale riguarda il decesso:
- del coniuge;
- di un parente entro il secondo grado;
- di un componente della famiglia anagrafica nei casi previsti.
Il Decreto Ministeriale 278/2000 comprende anche il coniuge legalmente separato e specifica che il parente entro il secondo grado può essere anche non convivente.
Chi sono i parenti entro il secondo grado?
In termini generali vi rientrano, ad esempio:
Primo grado
- genitori;
- figli.
Secondo grado
- nonni;
- nipoti intesi come figli dei figli;
- fratelli e sorelle.
Per altri rapporti familiari è importante verificare la normativa e soprattutto il contratto collettivo applicabile.
Il permesso per lutto è retribuito?
Sì, i giorni previsti dalla disciplina generale sono permessi retribuiti.
Questo significa che il lavoratore può assentarsi nei giorni riconosciuti mantenendo il trattamento economico previsto.
Anche in questo caso possono però esserci regole specifiche nel proprio CCNL.
Entro quando bisogna utilizzare i giorni?
Il DM 278/2000 stabilisce che i giorni previsti dalla disciplina generale debbano essere utilizzati entro sette giorni dal decesso.
È una precisazione importante.
I giorni di permesso non sono infatti pensati come un periodo di assenza utilizzabile liberamente nei mesi successivi, ma come una tutela immediatamente collegata all’evento familiare.
Sabato e domenica vengono conteggiati?
Il regolamento specifica che nel calcolo non vengono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi.
Il conteggio effettivo dipenderà quindi anche dall’organizzazione del lavoro del dipendente.
Per chi lavora dal lunedì al venerdì, ad esempio, il sabato e la domenica normalmente non costituiscono giornate lavorative.
Per chi lavora su turni, invece, il calendario può essere differente.
Bisogna partecipare al funerale per avere diritto al permesso?
La normativa collega il diritto al decesso del familiare, non alla presenza fisica del lavoratore durante la cerimonia.
Il permesso può infatti servire non soltanto per prendere parte alle esequie, ma anche per stare vicino ai familiari e affrontare le necessità conseguenti alla perdita.
Il lavoratore dovrà comunque rispettare le modalità di comunicazione e documentazione richieste dalla propria azienda e dal contratto applicato.
Cosa bisogna presentare al datore di lavoro?
La normativa prevede che il lavoratore comunichi al datore di lavoro l’evento che dà diritto al permesso e indichi i giorni nei quali intende utilizzarlo.
L’azienda può richiedere la documentazione necessaria ad attestare il decesso.
Per sapere esattamente quale documento presentare, è consigliabile verificare:
- regolamento aziendale;
- ufficio del personale;
- consulente del lavoro;
- CCNL applicato.
Certificato di morte e permesso per lutto
Tra i documenti che possono essere utili vi è il certificato di morte, che attesta ufficialmente l’avvenuto decesso.
È importante non confonderlo con la certificazione medica utilizzata nelle prime fasi immediatamente successive alla morte.
Il certificato di stato civile viene rilasciato sulla base dell’atto di morte registrato dal Comune.
Tre giorni bastano sempre?
Naturalmente no.
Un lutto non ha una durata amministrativa.
Le tre giornate rappresentano soltanto una tutela lavorativa minima prevista dalla normativa generale.
Quando la famiglia deve affrontare viaggi, trasferimenti internazionali, pratiche particolarmente complesse o semplicemente sente la necessità di avere più tempo, possono essere valutate altre possibilità previste dal proprio rapporto di lavoro:
- ferie;
- permessi;
- banca ore;
- ulteriori tutele previste dal CCNL.
La soluzione deve essere concordata con il datore di lavoro secondo le regole applicabili.
Se il funerale si svolge in un’altra regione?
Il fatto che il funerale si svolga lontano dalla propria residenza può rendere necessarie più giornate per gli spostamenti.
La normativa generale non introduce automaticamente un numero maggiore di giorni in funzione della distanza.
Anche in questo caso è quindi importante verificare il proprio contratto collettivo e accordarsi con l’azienda.
FAQ sui permessi per lutto
Quanti giorni spettano per la morte di un genitore?
La disciplina generale della Legge 53/2000 prevede tre giorni lavorativi complessivi all’anno per gli eventi contemplati dalla norma, tra cui il decesso di un genitore. Il CCNL può prevedere condizioni più favorevoli.
Spettano giorni di lutto per la morte di un nonno?
I nonni sono parenti di secondo grado e rientrano nella disciplina generale prevista dal DM 278/2000.
I tre giorni devono essere consecutivi?
È opportuno verificare le modalità previste dalla disciplina applicabile e dal proprio contratto. La norma stabilisce comunque che debbano essere fruiti entro il periodo previsto dall’evento.
Bisogna consegnare un certificato?
Il datore di lavoro può richiedere la documentazione necessaria ad attestare il decesso.
Il CCNL può prevedere più giorni?
Sì. Per questo la verifica del contratto collettivo applicato è fondamentale.
Affrontare le prime incombenze senza essere lasciati soli
Nei giorni immediatamente successivi a una perdita, la famiglia deve prendere numerose decisioni in poco tempo.
L’Alba Onoranze Funebri assiste le famiglie di Alba, Monticello d’Alba, Langhe, Roero e provincia di Cuneo nell’organizzazione del funerale e nelle principali pratiche connesse al decesso.
Avere un unico interlocutore per gli aspetti organizzativi permette di dedicare il tempo disponibile alla famiglia e all’ultimo saluto.
Le informazioni sui permessi hanno carattere generale: per il singolo rapporto di lavoro è sempre necessario verificare CCNL, regolamenti aziendali ed eventuali discipline specifiche.
