Quando viene a mancare una persona cara, nelle prime ore ci si trova spesso davanti a termini che fino a quel momento non avevano mai fatto parte della propria quotidianità.

  • Camera ardente.
  • Camera mortuaria.
  • Obitorio.
  • Casa funeraria.

Parole che vengono utilizzate frequentemente, a volte anche come se fossero sinonimi, ma che in realtà indicano luoghi e funzioni differenti.

Comprendere queste differenze può aiutare la famiglia a orientarsi meglio e, soprattutto, a scegliere dove vivere uno dei momenti più delicati che precedono il funerale: l’ultimo saluto alla persona scomparsa.

Vediamo quindi che cosa distingue camera ardente, obitorio e casa funeraria e quali possibilità esistono per organizzare un momento di raccoglimento dignitoso e rispettoso.

Che cos’è la camera ardente?

La camera ardente è lo spazio allestito per permettere a familiari, amici e conoscenti di raccogliersi davanti alla persona defunta prima della cerimonia funebre.

È quindi, prima di tutto, un luogo dedicato al saluto.

Può essere predisposta, a seconda delle circostanze e nel rispetto delle disposizioni previste, in differenti ambienti: per esempio presso un’abitazione privata oppure negli spazi messi a disposizione da strutture sanitarie, assistenziali o appositamente dedicate al commiato.

La sua funzione non è soltanto pratica.

La camera ardente rappresenta spesso il primo momento nel quale parenti e amici possono riunirsi dopo aver ricevuto la notizia della morte.

C’è chi sceglie di rimanere in silenzio.

Chi prega.

Chi racconta un ricordo.

Chi semplicemente desidera vedere ancora una volta la persona cara.

Per questo l’allestimento deve creare un ambiente ordinato, rispettoso e raccolto, in grado di accompagnare un momento profondamente personale.

Perché si chiama “camera ardente”?

Il termine ha origini antiche.

In passato il luogo nel quale veniva esposto il defunto veniva illuminato attraverso candele, fiaccole e torce che rimanevano accese durante la veglia.

Da qui l’espressione “ardente”.

Oggi naturalmente l’allestimento è cambiato, ma la funzione simbolica è rimasta: creare uno spazio nel quale accompagnare la persona scomparsa e permettere a chi le era vicino di renderle omaggio prima delle esequie.

Come viene allestita una camera ardente?

L’allestimento varia in base al luogo, alle esigenze della famiglia e alle caratteristiche della cerimonia.

L’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di creare un ambiente discreto, dignitoso e coerente con la personalità e con le convinzioni della persona scomparsa.

Possono essere previsti, per esempio:

  • il cofano funebre e i relativi sostegni;
  • paramenti e drappeggi;
  • composizioni floreali;
  • elementi religiosi, quando richiesti;
  • fotografie;
  • candele o punti luce;
  • un registro per firme e messaggi;
  • piccoli oggetti particolarmente significativi per il defunto o per la famiglia.

Prima dell’esposizione vengono inoltre effettuate le operazioni necessarie di preparazione, vestizione e cura della persona defunta.

Sono dettagli che hanno un’importanza particolare perché contribuiscono a restituire ai familiari un’immagine composta e serena del proprio caro.

Che cos’è invece l’obitorio?

L’obitorio ha una funzione diversa.

Non nasce principalmente come luogo destinato alla cerimonia o all’incontro tra familiari e conoscenti, ma come struttura destinata alla gestione e alla custodia delle persone decedute in determinate circostanze, secondo quanto previsto dalle procedure sanitarie e, quando necessario, giudiziarie.

Può essere necessario, per esempio, quando devono essere effettuati particolari accertamenti o quando le circostanze del decesso richiedono procedure specifiche.

Per questo non bisogna confondere automaticamente l’obitorio con il luogo nel quale verrà organizzato il momento pubblico di saluto.

In alcune strutture possono naturalmente esistere anche ambienti dedicati ai familiari e camere ardenti, ma la funzione dell’obitorio e quella della camera ardente non coincidono.

Il primo risponde soprattutto a esigenze sanitarie, medico-legali e organizzative.

La seconda è invece pensata specificamente per consentire il raccoglimento e il commiato.

Camera mortuaria e obitorio sono la stessa cosa?

Anche questi due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi nel linguaggio comune, ma è utile fare una distinzione.

La camera mortuaria è generalmente lo spazio presente all’interno di ospedali, RSA o altre strutture nel quale vengono accolte temporaneamente le persone decedute.

All’interno di un servizio mortuario possono essere presenti diversi locali, compresi ambienti destinati alla preparazione e alla sosta della salma e una camera ardente per le visite dei familiari.

L’obitorio, invece, può avere funzioni più specifiche legate all’osservazione e agli accertamenti medico-legali.

Nella pratica quotidiana i termini possono essere utilizzati in maniera diversa a seconda della struttura e del territorio.

Per una famiglia, però, ciò che conta è soprattutto sapere dove si trova il proprio caro, quando è possibile visitarlo e dove potrà essere organizzato il momento del commiato.

L’impresa funebre può fornire tutte queste indicazioni e coordinarsi con la struttura interessata.

Che cos’è una casa funeraria?

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di casa funeraria.

In termini generali si tratta di una struttura appositamente organizzata per accogliere la persona defunta e permettere ai suoi familiari di vivere il momento della veglia e del commiato in spazi dedicati.

Nella normativa piemontese si parla di strutture per il commiato, destinate proprio alla celebrazione di riti di dignitoso commiato e all’esposizione e alla veglia dei defunti.

La differenza rispetto all’obitorio è quindi sostanziale.

Una struttura per il commiato viene concepita principalmente pensando alle esigenze della famiglia e alla possibilità di salutare il defunto in un ambiente dedicato.

Può offrire spazi più raccolti e riservati rispetto ad altri contesti e consentire, nei limiti previsti dalla struttura e dalle disposizioni vigenti, di organizzare il momento del saluto secondo le esigenze della famiglia.

Casa funeraria e camera ardente: qual è la differenza?

La differenza può essere spiegata in modo semplice:

la camera ardente è uno spazio; la casa funeraria è una struttura.

All’interno di una casa funeraria possono quindi essere presenti una o più camere dedicate alla veglia e al commiato.

Una camera ardente, invece, può essere allestita anche in altri luoghi idonei e non necessariamente all’interno di una casa funeraria.

È un dettaglio importante perché permette di comprendere che non esiste un’unica soluzione valida per tutte le famiglie.

Il luogo dell’ultimo saluto può cambiare in base a:

  • dove è avvenuto il decesso;
  • disponibilità delle strutture;
  • volontà della famiglia;
  • esigenze religiose o culturali;
  • necessità sanitarie;
  • numero di persone previste;
  • eventuali disposizioni delle autorità competenti.

È possibile allestire la camera ardente in casa?

Il desiderio di riportare simbolicamente la persona cara nel proprio ambiente familiare è ancora molto sentito.

Per alcune famiglie, poter vivere la veglia nell’abitazione rappresenta una scelta intima e importante.

Non è però una decisione che può essere presa prescindendo dalle condizioni concrete.

Devono essere valutati l’idoneità degli spazi e gli adempimenti previsti, oltre alle condizioni e alle circostanze del decesso.

La possibilità di trasferire una salma e il luogo nel quale effettuare il periodo di osservazione sono infatti regolamentati.

Per questo è sempre opportuno confrontarsi con l’impresa funebre prima di assumere qualsiasi decisione.

I professionisti potranno verificare la situazione e indicare alla famiglia quali possibilità siano effettivamente percorribili.

Quando può essere preferibile uno spazio dedicato?

Non tutte le abitazioni sono adatte ad accogliere una camera ardente.

Ci possono essere problemi di spazio, accessibilità o semplicemente il desiderio della famiglia di mantenere separato il luogo del lutto dalla propria abitazione.

Uno spazio dedicato al commiato può essere utile quando:

  • si prevede l’arrivo di molte persone;
  • l’abitazione è difficilmente accessibile;
  • i familiari desiderano maggiore riservatezza;
  • si vuole evitare di gestire direttamente l’afflusso di visitatori in casa;
  • si desidera uno spazio predisposto specificamente per la veglia.

Non significa che una soluzione sia migliore dell’altra.

Significa semplicemente che ogni famiglia dovrebbe poter vivere questo momento nel modo più adatto alle proprie esigenze, compatibilmente con le procedure previste.

Il luogo del commiato può essere personalizzato?

Quando le caratteristiche della struttura lo consentono, sì.

Oggi il momento dell’ultimo saluto può essere organizzato cercando di rappresentare maggiormente la persona scomparsa.

Una fotografia particolarmente significativa.

I suoi fiori preferiti.

Un oggetto che racconta una passione.

Una musica.

Un piccolo ricordo.

Sono elementi semplici che possono rendere l’ambiente meno impersonale e trasformarlo in uno spazio che parla realmente della persona che si sta salutando.

Anche per questo è utile confrontarsi con l’impresa funebre.

L’organizzazione del funerale non riguarda soltanto gli aspetti burocratici e logistici.

Significa anche costruire un commiato rispettoso della storia della persona.

Quanto tempo rimane aperta una camera ardente?

Non esiste un orario universale valido per ogni situazione.

Gli orari di accesso dipendono dal luogo nel quale è stata predisposta la camera ardente e dalle regole della struttura.

In ospedale o in una struttura assistenziale, per esempio, saranno previsti determinati orari di visita.

Anche le strutture dedicate al commiato possono stabilire proprie modalità di accesso.

Per questo, quando si comunica la notizia del decesso ad amici e conoscenti, è utile indicare con chiarezza dove è stata allestita la camera ardente e in quali orari è possibile fare visita.

L’impresa funebre può aiutare la famiglia anche nella gestione di queste informazioni.

Come scegliere dove salutare il proprio caro?

Nel momento della perdita è comprensibile desiderare una risposta semplice.

Ma la scelta migliore dipende dalla situazione.

Per alcune famiglie sarà importante mantenere il momento della veglia all’interno dell’abitazione.

Per altre sarà preferibile uno spazio esterno e più organizzato.

In caso di decesso presso un ospedale o una struttura assistenziale potrebbero essere utilizzati gli ambienti già presenti, oppure, quando possibile e nel rispetto delle procedure previste, potrà essere valutata una soluzione differente.

Ciò che dovrebbe guidare la decisione è sempre il rispetto della persona scomparsa e delle necessità di chi le era vicino.

L’Alba: assistenza nell’allestimento della camera ardente ad Alba e in provincia di Cuneo

L’Impresa Funebre L’Alba accompagna le famiglie nell’organizzazione di ogni fase del funerale, compresa la preparazione della persona defunta e l’allestimento della camera ardente.

Ci occupiamo di coordinare gli aspetti organizzativi necessari e di predisporre un ambiente elegante, composto e rispettoso, prestando particolare attenzione alle richieste della famiglia.

Il nostro personale può inoltre fornire tutte le indicazioni necessarie per comprendere quale soluzione sia possibile adottare in base al luogo e alle circostanze del decesso.

Perché in un momento così delicato le famiglie non dovrebbero preoccuparsi di conoscere la differenza tra procedure, strutture e autorizzazioni.

Dovrebbero poter esprimere un desiderio semplice:

“Vorremmo salutare il nostro caro in questo modo.”

E poter contare su professionisti capaci di trasformarlo, quando possibile, in un commiato dignitoso e rispettoso.

L’Alba Onoranze Funebri

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